Che differenza c’è tra estrattore e centrifuga?

Fresco, dissetante, nutriente. Un bel succo di frutta e verdura fatto in casa è proprio quello che ci vuole per ricaricare le batterie: nei mesi freddi è un’ottima fonte di vitamine e antiossidanti, utili per contrastare i malanni di stagione, mentre in quelli caldi è una soluzione naturale per reintegrare con gusto acqua e sali minerali. Ma qual è lo strumento più indicato per prepararlo? Estrattore o centrifuga? Vediamo insieme le differenze tra questi due piccoli, ma preziosi, elettrodomestici.

La prima differenza riguarda il processo mediante il quale il succo viene ottenuto. Attraverso una vite senza fine – rimpiazzata da una pressa idraulica negli apparecchi professionali – l’estrattore esegue un movimento che consente di pressare frutta e verdura in modo “delicato”, con un risultato simile a quello ottenuto con la masticazione. Parte liquida e solida sono poi separate attraverso una coclea e, voilà, ecco pronto un delizioso succo di frutta e verdura casalingo!

Ben diverso il funzionamento della centrifuga. In questo caso, frutta e verdura vanno tagliati grossolanamente, inseriti dall’alto e quindi triturati da un disco munito di tante piccole lame, minute ma molto affilate. La poltiglia ottenuta viene quindi fatta girare ad altissima velocità: i modelli più potenti arrivano a compiere fino a 18 mila giri al minuto! Questo movimento vorticoso consente di separare il succo, che finisce direttamente nel bicchiere, dalla polpa, raccolta invece in un apposito vano.

Stabilito che siamo di fronte a due utensili da cucina molto diversi nella struttura, va detto che anche la resa è molto diversa. Lavorando a velocità notevolmente inferiori – tra 40 e 160 rotazioni del cestello al minuto – l’estrattore è uno strumento più efficiente: a parità di frutta e verdura inserita, con l’estrattore si producono quantità maggiori di succo e meno scarto rispetto a quanto si ottenga invece con la centrifuga.

I sostenitori dell’estrattore sono poi soliti evidenziare quattro ulteriori caratteristiche distintive: può “spremere” anche vegetali a foglia, è più facile da pulire, è molto meno rumoroso della centrifuga – e su questo non ci possono essere dubbi! – e produce succhi migliori non solo dal punto di vista organolettico, ma anche dal punto di vista nutrizionale. Quest’ultima affermazione non sembra essere sostenuta a oggi da evidenze scientifiche ma… siamo pronti a integrare questo articolo qualora rinvenissimo nuove, autorevoli argomentazioni.

Tornando al nostro confronto, i fan della centrifuga possono obiettare che questo elettrodomestico non solo costa molto meno – in commercio si trovano buone centrifughe a meno di 100 euro, mentre un buon estrattore può arrivare a costare sei-sette volte tanto – ma è anche molto più rapido: per ottenere un bel bicchierone di succo fresco con la centrifuga bastano un paio di minuti, mentre l’estrattore ne richiede anche una decina, a seconda degli ingredienti utilizzati.

Un’ultima nota. Che per preparare i vostri succhi di frutta e verdura casalinghi scegliate estrattore o centrifuga… non azzardatevi a buttare la polpa di scarto! Anche una volta eliminata buona parte del succo in essa contenuto, infatti, non solo rimane perfettamente commestibile, ma è anche un’ottima fonte di fibre e, cosa non da poco, è ancora ricca di sapore e può essere utilizzata come ingrediente per dolci leggeri e gustosi, in particolare per l’impasto di torte e biscotti.

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